SACRED STEEL + PORTRAIT + EVELYN ROGER + THE VOURTICOUS Live report @ Centrale Rock Pub di Erba (CO) 27-11-2025
Scritto da Cerutti Giacomo
Stasera ci troviamo nel comasco al Centrale Rock Pub di Erba, dove la SoundsRock Agency e Good Music hanno organizzato un evento per palati fini del classic metal, portando come punta di diamante i tedeschi SACRED STEEL, forti della pubblicazione del nuovo disco Ritual Supremacy pubblicato quest’anno, con loro condivideranno il palco i PORTRAIT esponenti dell’heavy svedese, e, si aggiungono due band dell’underground italiano, gli EVELYN ROGER e i THE VOURTICOUS pronti a scaldare la serata.
Ad aprire la serata spetta ai THE VOURTICOUS, duo formato da Claudio Cairoli e Alessandro Casotti, quando salgono sul palco il pubblico è ridotto, ma senza perdersi d’animo attaccano a suonare diffondendo il loro sound hard rock.
Sino ad oggi hanno pubblicato tre dischi, i pezzi proposti sono orecchiabili dal ritmo più o meno incalzante, tracciato dai riff curati da Claudio e le solide linee di basso ad opera di Alessandro, ovviamente il duo è accompagnato da un batterista che dà ai pezzi una marcia in più.
Il frontman Claudio completa il sound con voce dal timbro sporco, affiancato nei cori da Alessandro, essendo hard rock non ci si poteva aspettare cose straordinarie, il pubblico rimane tranquillo all’ascolto e gli applausi d’incoraggiamento non mancano, sono stati l’aperitivo della serata.
Setlist:
Rocker
Battering Ram
Men And Women
Today I’m Jades
Hard Life
Breaking The Law (Judas Priest cover)
Dynamite
It Goes

Ora si prosegue con gli EVELYN ROGER band hard’n’heavy emergente di Roma, che per l’occasione eseguiranno per intero il debut album Pistole tra i peluche pubblicato lo scorso maggio, quando prendono posizione salutano invitando ad avvicinarsi al palco, partendo sulle note di Come quando fuori piove.
Con il procedere dell’esibizione evidenziano pezzi tirati, semi ballad e canzoni con alternanza di parti lente e veloci, grazie alla ritmica costruita da Alessio Caterini e Luca Vittori graffiata da assoli ed accarezzata da parti melodiche, Michelangelo Cippitelli al basso crea solide fondamenta, mentre Matteo Buldini picchia su piatti e pelli con tenacia.
Alessio canta in italiano con voce graffiante aiutato dai compagni nei cori, cercando di mantenere acceso il più possibile il pubblico, impresa ardua visto che l‘affluenza non è numerosa, ma non si danno per vinti e proseguono con costanza.
Una volta suonato il disco rispettando la tracklist, ci regalano gli inediti Schizofrenia e L’ode del Guerriero di Pietra, con le quali terminano l’esibizione raccogliendo discreti consensi, spianando la strada alle band successive.
Setlist:
Come quando fuori piove
Ombre
Mannaro
Tardi
Evelyn
Dr. Houston
La ballata del rum
Nessuna traccia
Schizofrenia (inedito)
L’ode del Guerriero di Pietra (inedito)

La compagine italiana è terminata ed il pubblico leggermente aumentato, è pronto per accogliere i PORTRAIT per una sana dose di heavy classico, eccoli prendere posizione e dare subito una scossa con The Blood Covenant, tratto dall’ultimo disco The Host pubblicato nel 2024 al quale daranno maggior spazio.
Dalla nascita nel 2005 la formazione ha subìto vari cambiamenti, con questa attuale dimostrano forte dinamicità e coesione, entusiasmando i presenti che finalmente partecipano attivamente dando grande supporto, fomentati dalla potenza del loro sound e coinvolgimento.
Karl Gustaffson e Christian Lindell sparano riff d’acciaio e affilati assoli, la ritmica è consolidata dalle massicce linee di basso tracciate da Fredrik Petersson, mentre Anders Persson è una tempesta di piatti e pelli che conferisce ulteriore potenza ad ogni canzone, infine il frontman Per Lengstedt tiene testa al pubblico con tenacia, sfoderando una voce pulita e marcata spiccando pure in forti acuti.
Ogni canzone proposta riscuote gran successo sia delle nuove che del passato, con Beast of Fire gli svedesi terminano un’esibizione di forte impatto, dando sempre il massimo riscaldando adeguatamente l’atmosfera per i successivi headliner, ricevendo forti applausi possono lasciare il palco a testa alta.
Setlist:
The Blood Covenant
Treachery
Infinite Descension
A Thousand Nightmares
Burn the World
Voice of the Outsider
From the Urn
Sound the Horn
Curtains (The Dumb Supper)
Beware The Demons
Beast of Fire








Metallari siamo arrivato al piatto forte della serata, la tensione cresce in attesa di questo importante tassello del classic metal, una volta terminato il cambio palco ecco entrare in scena i mitici SACRED STEEL, accolti con immenso calore attaccano diretti con Metal Is War infiammando il locale.
Rapidamente il loro sound granitico investe i fans, i quali iniziano ad agitarsi mentre la band gli scaglia contro canzoni tratte da Ritual Supremacy come The Watcher Infernal e Bedlam Eternal, cavalli di battaglia scelti da quasi tutta la discografia come Battle Angel, Wargods of Metal, Open Wide the Gate, No God / No Religion e The Sign of the Skull, una tempesta di metal old school intrisa di influenze epic-power che si abbatte senza pietà.
L’entusiasmo generale è altissimo alimentato dalla micidiale ritmica sprigionata da Jörn Langenfeld e Jonas Khalil, un susseguirsi di riff ed assoli fulminanti sono amalgamati dai profondi giri di basso lanciati da Toni Ieva, mentre alla batteria abbiamo Mathias Straub motore pulsante dalla nascita nel 1996, che fa tremare il palco picchiando senza sosta.
Al centro della scena abbiamo la colonna portante Gerrit P. Mutz, anch’egli membro originale dall’ugola rovente dalla quale fuoriesce una voce che perfora i timpani, anche nel loro caso i vari cambi di componenti non hanno indebolito la loro nervatura, tenaci e compatti procedono con grande energia mandando i fans in delirio.
Con Entombed Within The Iron Walls Of Dis terminano la prima parte dello show, accompagnati dai cori ed applausi degli insaziabili fans tornano alla ribalta con la doppietta Heavy Metal To The End e Tonight The Witches Ride, per un finale terremotante dove Gerrit scende in platea a stretto contatto con i fans, i quali cantano intorno a lui per poi sollevarlo e riportato sul palco.
Termina così una serata dove il metallo ha trionfato, investiti da copiose urla, applausi e cori i tedeschi si congedano vittoriosi, speriamo tornino presto di fronte al vasto pubblico che si meritano, ringraziamo la SoundsRock Agency e Good Music per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!
Setlist:
Metal Is War
The Watcher Infernal
Open Wide the Gate
The Sign of the Skull
Wargods of Metal
Ritual Supremacy
Battle Angel
No God / No Religion
Bedlam Eternal
Omen Rider
Sacred Bloody Steel
Carnage Victory
Faces of the Antichrist
Encore:
Entombed Within The Iron Walls Of Dis
Heavy Metal To The End
Tonight The Witches Ride





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