NAPALM DEATH + WHIPLASH + VARUKERS Live report @ Slaughter Club – Paderno Dugnano (MI) – 10-02-2026

NAPALM DEATH + WHIPLASH + VARUKERS Live report @ Slaughter Club di Paderno Dugnano (MI) – 10-02-2026
Scritto da Cerutti Giacomo

Ben ritrovati allo Slaughter Club di Paderno Dugnano, dove la Rocker Sound Agency ha riportato sul palco i devastanti NAPALM DEATH, pronti a mietere vittime in quest’unica tappa italiana del “Campaign For Musical Destruction 2026”, purtroppo vi anticipo che la maledizione sull’assenza di Shane Embury continua.

Le leggende del grindcore saranno precedute da un altro importante ritorno, i mitici thrasher WHIPLASH capitanati da Tony Portaro, e, per la prima volta vedremo i VARUKERS icone dell’harcore punk guidati da Rat, infine i DOPELORD, con questi nomi non si prospetta una serata normale ma un terremoto.

Purtroppo a causa del lungo viaggio, prolungato dalla coda per incidente in tangenziale, non riesco ad assistere all’esibizione dei DOPELORD, arrivo al locale mentre suonano i VARUKERS, mi fa piacere vedere che è presente già parecchia gente.

Fondati nel 1979 dal cantante Rat con alle spalle uno scioglimento, reunion e molti cambi di line-up, eccoli a dettare legge con il loro sound ribelle, riff grezzi ed aggressivi accompagnati da torbide linee di basso, batteria semplice e furiosa il tutto guidato dal frontman, colonna portante che sfregia i timpani con la sua voce di cartavetrata.

Il set proposto tocca quasi tutti i dischi, sparano canzoni come proiettili dalla cartuccera, Rat dà il meglio di sé per coinvolgere, ciò nonostante non si genera il tradizionale moshpit, comunque ogni canzone è stata apprezzata e il supporto non è mai mancato, sicuramente hanno dato alla serata il giusto slancio, accompagnati da meritati applausi possono lasciare degnamente il palco.

Setlist:
How Do You Sleep?
Led to the Slaughter
Die for Your Government
Murder
Tortured by Their Lies
Nothings Changed
Massacred Millions
Deadly Games
Allegiance To None
Damned and Defiant
Persistant Resistance
All Systems Fail
Bullets Bombs And Bodies
Endless Destruction Line
Don’t Wanna Be a Victim
Protest To Survive


La serata prosegue con i mostri sacri dello speed-thrash metal, un doveroso e caloroso bentornato ai WHIPLASH, i quali danno subito una legnata con Last Man Alive, imponendo la dura legge dello speed-thrash metal americano, la platea sempre più numerosa si risveglia di soprassalto.

Dalla nascita nel 1984 hanno pubblicato sette dischi, ma concentrano il set soprattutto sui primi tre, in particolare la prima pietra miliare Power And Pain, lanciando contro i fans bombe come Spit on Your Grave, Walk the Plank e Warmonger, traendo dalle ultime produzioni anche Killing on Monroe Street e Sword Meet Skull, Skull Meet Sword, inoltre propongono l’inedito Thrashquake titletrack del futuro disco che uscirà a marzo.

Ovviamente ogni canzone è accolta con entusiasmo, il trio sfodera tutta la sua energia attraverso strumenti e voce, le linee di basso scagliate da Will Winton prendono forma come un muro di mattoni, mentre il session drummer Mitch Hull è un martello pneumatico inarrestabile.

Infine lo storico frontman Tony Portaro è la colonna portante della ritmica, spara fucilate di riff a tutto spiano e assoli travolgenti, completando il tutto con la sua voce perforante affiancato da Will nei cori, potenti e diretti tengono il palco mantenendo il pubblico sempre esaltato.

Con Power Thrashing Death portano a termine una performance granitica, guadagnando tonnellate di urla, applausi e cori, lasciando ancora un segno indelebile, e, rendendo il pubblico impaziente di sentire il nuovo disco, che a giudicare dalla titletrack sarà sicuramente una cannonata.

Setlist:
Last Man Alive
Killing on Monroe Street
Spit on Your Grave
Red Bomb
The Burning of Atlanta
Warmonger
Sword Meet Skull, Skull Meet Sword
Spiral of Violence
Walk the Plank
Thrashquake (inedito)
Nailed to the Cross
Power Thrashing Death


Dopo le esibizioni delle band che hanno alzato di livello la serata, ora la Scala Mercalli si alza pericolosamente e non si scherza più, la folla è in tensione per il gran finale che si preannuncia fatale, quando i NAPALM DEATH entrano in scena si sollevano urla concitate, che vengono rapidamente spezzate quando attaccano con Instinct of Survival.

In un attimo un’esplosione sonora riporta i fans al primo disco Scum del 1987, si scatena un moshpit infernale che non lascerà scampo, mentre la band continua a bombardare con I Abstain, Suffer the Children, Lucid Fairytale, Dead, Scum, You Suffer e altre, dall’ultimo disco Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism del 2020, traggono la titletrack, Contagion e Amoral, e, l’immancabile tributo ai Dead Kennedys con Nazi Punks Fuck Off, ma non solo  omaggio anche i nostri Raw Power con Politicians.

La loro discografia è molto vasta ma tra classici e brani relativamente più recenti, il risultato non cambia ovvero legnate in tutte le direzioni, un massacro totale con tanto di crowd surfing, nelle prime file si sentono le ossa che si frantumano ma i nostri continuano inarrestabili, concedendosi pochissime pause.

Al posto dello sfortunato Shane Embury abbiamo Adam Clarkson che si rivela un buon sostituto, le vibrazioni del suo basso rivoltano le budella, John Cooke è una mietitrice di riff sanguinari preciso e spietato, mentre Danny Herrera fa tremare il palco come un cingolato, picchiando su piatti e pelli con potenza disumana.

I musicisti sono posizionati ai lati estremi del palco, perché tutto lo spazio serve all’inossidabile Mark “Barney” Greenway, una scheggia impazzita di potenza atomica che gira per il palco senza sosta, la sua gola emette grida laceranti che si propagano come un incendio, tiene la folla in una morsa letale.

Procedendo come macigni terminano la carneficina con Adversarials / Copulating Snakes, aprendo una voragine che risucchia ogni singolo spettatore senza fare prigionieri, ancora una volta i NAPALM DEATH hanno raso al suolo lo Slaughter Club, ringraziamo la Rocker Sound Agency e tutto lo staff del locale, per l’impegno dimostrato nell’organizzazione di questo fantastico evento. Alla prossima!

Setlist:
Instinct of Survival
Strong-Arm
I Abstain
Smash a Single Digit
Contagion
Work to Rule
Inside the Torn Apart
Throes of Joy in the Jaws of Defeatism
Continuing War on Stupidity
Amoral
Suffer the Children
How the Years Condemn
Unchallenged Hate
Lucid Fairytale
Dead
Politicians (Raw Power cover)
Thanks For Nothing
Diatribes
Scum
C.S.
You Suffer
Nazi Punks Fuck Off (Dead Kennedys cover)
Adversarials / Copulating Snakes


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Giacomo Cerutti

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