KATAKLYSM + VADER + BLOOD RED THRONE live report @ Legend Club – 04-03-2026

KATAKLYSM + VADER + BLOOD RED THRONE live report @ Legend Club – 04-03-2026
Scritto da Cerutti Giacomo

Ancora una volta il Legend Club di Milano, si trasforma nel tempio del metal estremo, grazie alla MC2 Live che ha portato sul palco un trittico micidiale, come headliner abbiamo i mitici  KATAKLYSM, accompagnati da due altre icone del genere ovvero i devastanti VADER, e, i BLOOD RED THRONE pronti a far tremare le pareti, in questa serata imperdibile per palati affamati di violenza.

La serata si apre con i BLOOD RED THRONE portatori di death metal dal 1998, forti della pubblicazione del nuovo disco Siltskin pubblicato nel 2025, ben accolti dal discreto pubblico passano subito all’attacco con Unleashing Hell, il loro sound è come un muro di mattoni che s’infrange sul pubblico.

Una scarica di riff schiaccianti si propaga dalle chitarre di Død e Ivan “Meathook” Gujić, ulteriormente appesantite dal rombante basso di Stian Gundersen, mentre alla batteria purtroppo non è presente Freddy Bolsø, ma il suo sostituto difende bene il suo ruolo picchiando senza sosta, infine il frontman Sindre Wathne sfodera un growl incendiario.

Nel corso della carriera hanno cambiato molti componenti, con quella attuale regna una forte solidità e tengono il palco con grande energia, fomentando l’entusiasmo nei presenti che li acclamano a gran voce, apprezzando ogni canzone del breve set che comprende Beneath the Means e Vermicular Heritage, prese dal nuovo disco e un paio di canzoni dai primi dischi e un paio dagli ultimi.

Con Smite i norvegesi lasciano il palco, raccogliendo meritati applausi per la poderosa performance, possono lasciare il palco a testa alta, questa è stata solo la prima scossa di terremoto della serata.

Setlist:
Unleashing Hell
Beneath the Means
Every Silent Plea
Itika
Vermicular Heritage
Smite


La serata prosegue con una band che non ha bisogno di presentazioni, un tassello fondamentale del death/thrash mondiale, capitanati da Peter ecco i VADER prendere posizione, spezzando le urla dei fans nel frattempo aumentati con Sothis, alzando ulteriormente il livello di violenza.

Il set proposto trae canzoni da quasi tutti i dischi, ognuna di loro si abbatte come una frana di macigni, scatenando il moshpit come da tradizione, avendoli visti live più volte posso anticipare che sono una macchina da guerra, giusto qualche attimo di tempo per presentare le canzoni, per il resto è un continuo bombardamento.

Peter e Spider sparano riff ed assoli paragonabili a fulmini e saette, stratificati da linee di basso di cemento armato lanciate da Hal, mentre alla batteria Michał Andrzejczyk fa sanguinare piatti e pelli, infine Peter colonna portante dal 1983, oltre ad incitare il massacro con circle pit, lacera i timpani con un growl sporco e graffiante.

La bastonata sui denti arriva con Helleluyah!!! (God Is Dead), per un finale mozzafiato di una prestazione di filo spinato, che ha stretto l’audience in una morsa letale, accompagnati da urla ed applausi i polacchi si ritirano dignitosamente, lasciando riprendere le forze per resistere ai tanto attesi headliner.

Setlist:
Sothis
Fractal Light
Wings
The One Made of Dreams
Reign Forever World
The Book
Cold Demons
This Is the War
Lead Us!!!
Triumph of Death
Dark Age
Carnal
Helleluyah!!! (God Is Dead)


Per chi è sopravvissuto finora è giunta la prova definitiva, solo il nome della band è una garanzia di distruzione totale, è la sola cosa che aspettano i fans e quando le luci si spengono, si sollevano forti urla che esplodono quando entrano in scena i KATAKLYSM, i quali senza indugi irrompono con Push the Venom.

La scala Mercalli s’impenna all’istante, la loro micidiale miscela di melodic death/groove metal, ribalta la platea dove riparte la carneficina, non poteva succedere diversamente visto il loro sound impregnato d’aggressività, dove la ritmica di Jean-François Dagenais è potente come il tritolo, e, le vibrazioni del basso di Sthéphane Barbe ribaltano le budella.

Con il procedere dell’esibizione la furia generale aumenta, grazie anche all’esplosiva batteria percossa dal carro armato James Payne, infine dalla gola di Maurizio Iacono fuoriesce un growl perforante, in quanto frontman di grande spessore tiene in pugno i fans senza dargli tregua, aiutato nell’interazione dalla conoscenza della nostra lingua viste le sue origini.

Il repertorio proposto si concentra dal settimo disco in poi dal quale traggono hit come The Resurrected, Prevail, In Shadows & Dust, Narcissist, Goliath sino al nuovo singolo The Rabbit Hole, giusto per citarne alcune e terminano con The Black Sheep, durante quest’ultima Maurizio saluta e ringrazia.

Alla fine i canadesi si ritirano purtroppo senza il tradizionale encore, vista la cancellazione dal set di Elevate, i fans rimangono un po’ con l’amaro in bocca, ma comunque assolutamente soddisfatti per la granitica esibizione, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Guardate le foto a cura di Paolo Introzzi

Setlist:
Push the Venom
Thy Serpents Tongue
Goliath
Die as a King
Prevail
Soul Destroyer
The Rabbit Hole
The Resurrected
In Shadows & Dust
As I Slither
Bringer of Vengeance
Crippled e Broken
At The Edge of The World
Narcissist
The Black Sheep


Commenti

Giacomo Cerutti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Click here to connect!