L’Hacienda di Roma si è trasformata in un autentico pub irlandese per la tappa capitolina dei The Rumjacks. L’apertura è stata affidata ai The Foggy Brew, capaci di riscaldare immediatamente gli animi con il loro folk viscerale e ritmi incalzanti che hanno spinto le prime file a ballare senza sosta. Quando gli australiani hanno preso il controllo del palco, l’energia è esplosa: Mike Rivkees ha guidato la band con un carisma travolgente, alternando i nuovi brani di Dead Anthems ai classici intramontabili come “An Irish Pub Song”. Il mix tra punk rock e strumenti tradizionali ha creato un muro sonoro compatto e festoso, trasformando il dancefloor in un unico, grande pogo collettivo tra pinte alzate e cori a squarciagola. Un concerto sudato, sincero e carico di adrenalina.

























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