INFECTED RAIN + BUTCHER BABIES + BLACK SPIKES live report @ Legend Club (MI) – 15-04-2026

INFECTED RAIN + BUTCHER BABIES + BLACK SPIKES live report @ Legend Club (MI) – 15-04-2026
Scritto da Cerutti Giacomo

Stasera sul palco del Legend Club di Milano, la MC2 Live ha organizzato un evento concentrato sulle frontwoman, portando una tripletta strepitosa che vede come headliner i potenti INFECTED RAIN, impegnati nel The Mutation Phase Tour, accompagnati da un’altra band anch’essa ormai di casa nel bel paese, stiamo parlano dei dirompenti BUTCHER BABIES, mentre in apertura abbiamo i BLACK SPIKES, pronti a scaldare il pubblico.

Ad inizio serata è presente poca gente, l’attesa è interrotta dall’ingresso del batterista, ma l’attenzione è subito catturata dal ballo di una performer, dopodiché ecco i BLACK SPIKES prendere posizione, l’accoglienza è calorosa e senza indugi partono con Hipnozė.

Dalla nascita in Lituania nel 2018, hanno pubblicato l’anno scorso il secondo disco Nil, sul quale concentreranno il repertorio dando una scossa iniziale con il loro alternative metal, dove evidenziano influenze death, metalcore e groove metal, grazie ai riff spietati lanciati da Yaga e Mazuìs, massicce linee di basso scagliate da Sime ed infine Titas dà una marcia in più ad ogni canzone picchiando costantemente.

Tra di loro regna una forte sinergia cambiano spesso postazione affiancandosi a vicenda, ma al centro della scena ecco Agnieska dare lustro ad un growl graffiante, alternandolo ad una voce pulita e leggera cantando prevalentemente in lingua madre, inoltre lo show è arricchito dalla performer le cui esibizioni conferiscono un tocco teatrale.

Senza dubbio i lituani hanno ben assolto il compito di aprire la serata, la risposta del pubblico nel frattempo aumentato è stata positiva, hanno sempre dato il meritato supporto sino alla conclusiva Aurea, unica canzone che sarà presente sul nuovo disco Ydos che uscirà ad agosto.

Setlist:
Hipnozė
All Is Taken
Kitas Tu
Užkalbėjimai
Jausmus išrašyt
Sapnai
Ar tiki?
Imperatorė
Aurea


Dopo questa esibizione il pubblico è ben riscaldato per i BUTCHER BABIES, capitanati dall’indomabile Heidi Shepherd entrano in scena spezzando le urla con Backstreets of Tennessee, prendendo subito i fans a calci con il loro sound, una dirompente miscela di death-thrash, groove e metalcore.

Concentrano il repertorio soprattutto sugli ultimi lavori, proponendo Red Thunder, Beaver Cage, It’s Killin’ Time, Baby!, Sincerity, e, soprattutto i nuovi singoli Lost In Your Touch e Black Dove, dimostrando che la loro vena compositiva è sempre fluida ed aggressiva, peccato che sacrificano i primi due dischi dai quali traggono solo una hit.

La loro esibizione è un continuo lancio di bombe Molotov, che incendiano la platea generando il moshpit, Henry Flury è una mitragliatrice di potenti riff, Ricky Bonazza purtroppo non è dei nostri e momentaneamente sostituito Shawn, il quale ricopre bene il suo ruolo fortificando la ritmica con massicce linee di basso, mentre Devin Nickles picchia su piatti e pelli come un martello pneumatico.

Complessivamente hanno una fortissima tenuta di palco il cui fulcro è l’inarrestabile Heidi, sempre agile e scattante in vortice di headbanging, un concentrato di potenza e carisma che sfocia in uno scream/growl lacerante, alternato abilmente ad una voce pulita a seconda delle canzoni, e, sfoggia un assoluto potere di coinvolgimento incitando wall of death e circle pit, cogliendo l’occasione per scendere in platea e crearne uno attorno a sé.

I macellai della California non ci danno tregua sino al termine di Spittin’ Teeth, dove Devin intrattiene con un assolo mentre sia i suoi compagni che noi riprendiamo fiato, dopodiché Heidi introduce Last December che parla del periodo in cui voleva togliersi la vita, ma il potere della musica e il nostro prezioso supporto l’hanno salvata.

Questa canzone toccante precede la botta finale data da Magnolia Blvd, con la quale terminano una performance ad alto voltaggio, spremendo intensamente ogni spettatore che li ripaga con forti urla ed applausi, mentre si ritirano a testa alta per l’ennesimo successo riscontrato.

Setlist:
Backstreets of Tennessee
Red Thunder
Monsters Ball
Sincerity
Beaver Cage
It’s Killin’ Time, Baby!
Sleeping With the Enemy
Lost In Your Touch
Black Dove
Spittin’ Teeth
Drum solo
Last December
Magnolia Blvd


Siamo tutti pronti per il gran finale, le band precedenti hanno degnamente preparato il terreno, durante il cambio palco la tensione sale e finalmente parte l’intro Mutation Phase, ed ecco gli INFECTED RAIN guidati dall’inossidabile “Lena Scissorhands” Cataraga, investire i fans entusiasti con The Answer Is You.

L’atmosfera si surriscalda all’istante e Lena esclama “Italia vediamo di iniziare come si deve voglio subito una wall of death”, ovviamente ordine eseguito e scatta il delirio, questo è solo la punta dell’iceberg di ciò che la band ha in serbo per i fans, che li acclamano a gran voce dando il massimo del supporto.

Si crea uno scambio reciproco di energia, dove i riff micidiali di Vadim “Vidick” Ozhog prendono il sopravvento, accompagnati dalle robuste linee di basso scagliate dalla nostra Alice Lane Pandini, mentre Eugene Voluta riversa tutta la sua potenza contro la batteria, mostrando sempre una forte sinergia e dinamicità tra salti e cambi di posizione.

La frontwoman con innata carisma e tenacia tiene in pugno la folla, mantenendo sempre vivo l’entusiasmo che non accenna a diminuire, come la potenza della sua voce che controlla con grande padronanza, in un susseguirsi di passaggi dal growl incendiario, alla voce pulita dai toni sia leggeri sia di grande estensione.

Carichi al massimo sparano una canzone dopo l’altra, il loro alternative metal presenta parti sia furiose che melodiche, che trasporta tutti come un infinito giro sulle montagne russe, il set comprende canzoni dall’ultimo disco Time come Dying Light e Pandemonium, molto apprezzato il nuovo singolo Stranger e l’inedito Ut Supra, dal passato traggono Fighter, Black Gold e Orphan Soul, e con The Realm of Chaos Lena e Heidi uniscono le forze in un featuring travolgente.

Ci sarebbero stati altri classici da sentire ma il tempo è tiranno, dopo Never To Return si concedono una meritata pausa, tornando all’attacco con Because I Let You e Judgemental Trap, Lena è visibilmente commossa dal calore dimostrato dagli adorati, in mezzo ai quali sono presenti anche i familiari quindi l’emozione raddoppia, quindi senza indugi la band regala quest’ultima dose di adrenalina.

Ripagati da prolungati applausi ed incitamenti, gli INFECTED RAIN si ritirano trionfalmente per aver segnato un altro traguardo, speriamo di rivederli presto! ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Gallery a cura di Paolo Introzzi a questo link.

Setlist:
Mutation Phase (Intro)
The Answer Is You
Dying Light
Fighter
Orphan Soul
Black Gold
Stranger
The Realm of Chaos (With Heidi Sheperd)
Ut Supra (inedito)
Pandemonium
Never To Return

Encore:
Because I Let You
Judgemental Trap


Commenti

Giacomo Cerutti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Click here to connect!