C’è un punto, nella traiettoria di certe band, in cui le parole diventano superflue. Non perché manchi qualcosa, ma perché tutto è già lì: nelle vibrazioni, nelle stratificazioni sonore, nei silenzi che respirano tra una nota e l’altra. I God Is An Astronaut abitano esattamente quel punto.

Undici album in studio, oltre vent’anni di carriera e una costellazione di concerti che hanno lasciato tracce luminose nella memoria di chi c’era: il loro è stato un pellegrinaggio artistico tanto coerente quanto in continua trasformazione. Un linguaggio che affonda le radici nel post rock, ma che si espande come una nebulosa inglobando prog, psichedelia e suggestioni provenienti da ogni epoca e latitudine musicale. Il risultato non è solo musica: è esperienza, immersione, viaggio.
Ascoltarli significa attraversare territori interiori che mutano forma. Le loro composizioni sono conforto e catarsi, ma anche tensione, ricerca, vertigine. Un continuo gioco di equilibri tra opposti: il singolo e il collettivo, il finito e l’infinito, il tempo e lo spazio. Non c’è voce, eppure tutto parla. Non c’è narrazione esplicita, eppure ogni ascoltatore trova la propria storia.
Dal vivo, questa alchimia si amplifica. Le loro performance non si limitano a essere concerti: sono veri e propri rituali sonori, in cui il pubblico viene lentamente trasportato altrove. Un altrove che non ha coordinate precise, ma che si riconosce subito, come un ricordo che riaffiora.
Dopo i sold out dello scorso autunno, i God Is An Astronaut tornano in Italia questo giugno per tre appuntamenti che promettono di essere altrettante porte aperte su nuovi universi.
Ecco le date dello European Summer Tour 2026
- 16 giugno – Cesena, Rocca Malatestiana (buy tickets)
- 17 giugno – Roma, Eur Social Park (buy tickets)
- 18 giugno – Torino, Audiodrome (buy tickets)
Non è necessario prepararsi, né capire in anticipo. Basta lasciarsi andare.
Chiudete gli occhi.
Il resto accadrà da sé.
E quando li riaprirete, qualcosa sarà cambiato.
Relics | Rock Magazine relics-controsuoni.com | Ascoltiamo, valutiamo, guardiamo. Sapendo che nell'infinito navigano sicuramente nuovi suoni…









