ADUNATA VIII FEUDALESIMO e LIBERTA’ – 3° giornata – live report @ Live Music Club – Trezzo sull’Adda – 16-05-2026

ADUNATA VIII FEUDALESIMO e LIBERTA’ live report @ Live Music Club – Trezzo sull’Adda – 16-05-2026

Scritto da Cerutti Giacomo

Metallari sodali ben ritrovati al Live Music Club di Trezzo sull’Adda, per assistere alla terza ed ultima giornata dell’ottava ADUNATA di FEUDALESIMO e LIBERTA’, organizzata da BAGANA e Feudalesimo e LibertĂ , dopo il grande successo delle precedenti giornate con headliner Claudio Simonetti’s Goblin e i Nanowar Of Steel, stasera come punta di diamante abbiamo i fantastici VISIONS OF ATLANTIS.

Prima di salire a bordo del veliero austriaco, la giornata Ăš ricca di altrettante band italiane piĂč o meno famose, pronte ad intrattenere il pubblico del Lo Imperatore a cominciare dagli ANTIQUAA CĂ«LTICA, seguite dalle HELLFOX, poi l’esordio di CICATRICE nuovo progetto di Davide Cicalese ex Fuor Gallico, lo show in acustico da solista di Abdul il Bardo dei grandiosi BARDOMAGNO, giungeranno poi le CORTE DI LUNAS ed infine, quei pazzi scatenati che non hanno bisogno di presentazioni
 GLI ATROCI.

Quando alle 12,30 aprono i cancelli non ù presente molta gente, l’attesa ù ancora lunga prima che inizino le esibizioni, quindi a parte i guerrieri della transenna il resto si rilassa nell’area esterna, guardando le varie bancarelle, indossare l’armatura cimentandosi nei combattimenti medievali o ristorandosi con cibo e birra.

Finalmente il sipario si apre e le danze iniziano con gliANTIQUAA CëLTICA,che prendono posizione sul palco HOSTARIA sotto il tendone esterno, un inizio perfetto dato che il trio ripropone canzoni folk di epoca medievale, sia cantate sia strumentali partendo con Fantara.

Dato che il tendone funge da area di ristoro, la gente sta prevalentemente seduta ai tavoli o lateralmente, ma vista l’atmosfera creata dal sound Ăš come essere a teatro, il trio cattura rapidamente l’audience facendo dilagare sonoritĂ  dolci ed orecchiabili, con ritmi scorrevoli piĂč o meno incalzanti.

Pezzo dopo pezzo regnano le melodie del violinista Marco e la ritmica di Mauro Verbi alla Mandola, accompagnati dalla soave voce lirica di Chiara Manese che si diletta con dei tipici tamburelli conferendo ulteriore ritmo, ù come un’odalisca che canta danza e suona.

Il pubblico applaude a tempo spontaneamente e durante Molly Malone, la cantante avendo notato una ragazza particolarmente partecipe, la invita sul palco a danzare con lei per il finale, raccogliendo meritati applausi il trio puĂČ congedarsi dignitosamente, per aver pienamente assolti il compito di aprire l’Adunata.

Setlist:
Fantara
Stella Splendens
Avrix Mi Galanica
Lamento di Tristano
Scarborough Fair
Santa MarĂŹa Strela Do DĂŹa
Trotto Marco
Greensleeves
Morrison jig
Cooley
To Drive The Cold Winter Away
Arkansas
Molly Malone

Ora ci spostiamo all’interno sul palco IMPERATORE dove si prosegue con la female band HELLFOX, precedute dall’intro Nautilus prendono posizione ben accolte dal pubblico aumentato, partendo con Seaweed Braids prima traccia del nuovo secondo disco The Spectrum of Humanity Gravity, pubblicato l’anno scorso al quale dedicheranno il set.

Dalla nascita nel 2019 grazie alla frequente attività live, hanno acquisito una buona tenuta di palco, con determinazione e sinergia procedono dirette, inoltre vediamo all’opera la new entry Ilenia che assieme a Gloria Kaps, sfoderano una sezione ritmica oscura ed accattivante, rinforzata dalle robuste linee di basso tracciate da Priscilla Poe.

Alla batteria Fedy Piscopo pesta su piatti e pelli dando manforte ad ogni canzone, infine la frontwoman Greta Antico sfoggia la sua voce pulita ed estesa, creando un forte contrasto con le parti in growl di Priscilla, il loro sound che mescola il gotich con sonoritĂ  piĂč estreme senza tralasciare la melodia.

Complessivamente l’esibizione che ù stata come un release party, ottiene un buon riscontro e gli applausi non mancano mai sino alla conclusiva Atlas, nonostante il poco tempo a disposizione riescono a farsi valere con pochi pezzi, peccato non aver potuto sentire niente del precedente The Call, le bergamasche hanno sicuramente sfruttato al meglio, l’opportunità di suonare in questa importante occasione.

Setlist:
Nautilus (Intro)
Seaweed Braids
Pareidolia
Water On The Ceiling
Six Times Lighter
The Centipede
Atlas

Ora ù il momento di un artista già noto nel panorama metal, stiamo parlando di Davide Cicalese ex fondatore e cantante della celebre folk metal band Furor gallico, il quale dopo aver lasciato la band dopo ben 19 anni, oggi debutta in anteprima con un nuovo progetto fondato quest’anno nominato CICATRICE.

Preceduto dall’intro prende possesso del palco accompagnato dalla sua band, esordendo con Non Potrà Essere Per Sempre seguita da altri inediti come Bianco Cenere, per il quale chiama sul palco alla seconda voce il rapper Andrea Rudi “Enscho”, nonostante sia l’unica occasione per ascoltare questo freschissimo materiale, dato che non sono ancora presenti sulle piattaforme digitali, decide di non bruciare subito tutto il repertorio dandone un assaggio parziale.

Per riempire il set esegue la cover dei Timoria Via Padana Superiore, oltre ad un doveroso medley in acustico dei Furor Gallico, ai quali sarĂ  sempre grato per tutto ciĂČ che hanno costruito e spende parole commoventi, inoltre al basso subentra come ospite proprio il loro bassista Marco “Markyo” Ballabio.

Il live riprende con altri inediti, dove Davide dĂ  lustro ad una vocalitĂ  pulita ma profonda, rendendola piĂč ruvida a seconda dell’intensitĂ  del pezzo, degni di nota i suoi musicisti Simone Zoni e Marcello Baldrati, i quali delineano una sezione ritmica hard rock dal tiro solido con tratti melodici, dando pure supporto vocale nei cori, il bassista NiK Scuderi funge da collante, infine Riccardo Tonarelli conferisce ulteriore potenza picchiando su piatti e pelli.

Il primo impatto ù assolutamente positivo, i sacrifici di CICATRICE hanno dato i loro frutti, con materiale di buona qualità intriso di emozioni e sensazioni sincere degno del cantautorato italiano, dall’inizio alla fine ha ricevuto applausi ampiamente meritati, salutando e ringraziando di cuore lascia il palco a testa alta, speriamo di rivederlo presto con l’intero repertorio inedito.

Setlist:
Intro
Non PotrĂ  Essere Per Sempre
Profumo di Pioggia
Via Padana Superiore (Timoria cover)
Bianco Cenere (con Andrea Rudi “Enscho” seconda voce)
Medley acustico dei Furor Gallico (con Marco “Markyo” Ballabio al basso)
Ora Io Sono Qui
Cicatrice

Ora per l’ultima volta torniamo al palco HOSTARIA, il tendone e l’area esterna ù gremita di gente per l’arrivo del menestrello per eccellenza, accolto da un tifo da stadio ecco Abdul il Bardo nella sua tipica veste, dopo il sold out di ieri con i suoi Nanowar of Steel, oggi si esibirà come BARDOMAGNO ma non con la band, bensì da solista in acustico infatti lo show s’intitola “Origins”.

Il nostro bardo preferito parte con Italienzug, ù l’inizio di un set lunghissimo dove l’allegria e l’atmosfera festosa delle locande e piazze cittadine regnerà sovrana, la sua ironia e potere di coinvolgimento ù impressionante, tutti pendono dalle sue labbra e le sue corde, cantando le canzoni come inni sacri e applaudendo a tempo.

Il suo progetto folk rock medievale fondato nel 2013, grazie ai testi a tema estremamente spiritosi e cover rivisitate in chiave medievale, ha raggiunto una vastissima popolarità ne ù la prova l’immenso gaudio, che dal Locale dilaga nella contea di Trezzo sull’Adda, sommerso da infiniti applausi Abdul il Bardo saluta felicemente i suoi amati sodali.

Setlist:
Intro
Italienzug
Asburgo
Allo Kebabbo Non Resisto
Avignone
Centro di CastitĂ 
Clodoveo
Giovanna Pulzella
La Peste Nera
Tutto ‘l Resto ù Boia
Marco PoloCentro di CastitĂ 
Lo Ghibellino
Momento Chicche
Santo Graal
Torquemada
Li Missi Dominici
Non Pago La Rai
ImpalerĂČ
Lus Prima Noctis
Don Rodrigo Avea Ragione
Cerveza
Hanno Ucciso Carlomagno
Drakkar Special

Encore:
Li Bardi Son Tornati In Locanda (Deus Lo Vult)
Magister Barbero
Ninna Nanna Del Feudo
Federico II c’ù

Ora la platea del palco IMPERATORE si riempie nuovamente, direttamente dal Friuli diamo il benvenuto ai CORTE DI LUNAS, con loro si entra nella dimensione del rock-folk a tinte fantasy, sin dalle prime note di Entering Nemeya, tratta dal nuovo quarto disco pubblicato l’anno scorso.

Il repertorio si concentra soprattutto sui pezzi nuovi come La Polse Dal Ors, Bal Dal Faun e Il Desideri Di Là, e, del precedente Tales From The Brave Lands come Vida, Orcolat e The Devil’s Bridge, durante l’esibizione la band irradia un’energia che si espande come un’aura celestiale, grazie alla perfetta alchimia che regna tra i sette elementi, i quali con grande dinamicità e teatralità coinvolgono l’audience.

A seconda delle canzoni, il loro sound ti racchiude in atmosfere mistiche o ti trascina in travolgenti danze, grazie all’intreccio di melodie scaturite dalla flautista Maria Teresa Vivianetti, Martina Fabris all’hurdy-gurdy e David Bressani al Bouzouki, supportate dai compatti riff di Nicolas Nicoletti, saldamente legati dalle linee di basso curate da Massimo Girardi, il tutto sorretto dalla scalpitante batteria percossa da Riccardo Olivo.

Il sound ben costruito in ogni sua parte Ăš completato dalla voce calda, avvolgente ed a tratti shamanica di Giordana Gismano, affiancata da Maria Teresa e Martina nelle parti corali, nel set inseriscono anche il nuovo singolo La Marangule, infine con Shine terminano una performance eccezionale sotto ogni aspetto.

Senza dubbio i CORTE DI LUNAS hanno conquistato il pubblico dell’Adunata, il quale ha sempre dato il massimo supporto, applaudendo, ballando e saltando, i friulani possono ritirarsi vittoriosi per aver ampiamente dimostrato il loro valore.

Setlist:
Entering Nemeya
A New Shape
Vida
La Polse Dal Ors
La Marangule
Bal Dal Faun
Orcolat
The Devil’s Bridge
Eolo II
Il Desideri Di LĂ 
Shine

Siamo giunti alla penultima band del festival, una delle band portabandiera del metal demenziale italiano, sono dei personaggi truccati, divertenti, irriverenti e scalmanati, in pratica sono GLI ATROCI che dal 1995 diffondono il sacro verbo del metallo ai loro fedeli adepti, che ormai hanno affollato la platea.

Preceduti dall’intro entrano in scena capitanati dal solo ed unico Profeta, senza troppi complimenti danno subito una scossa con La birra (tanta), ovviamente l’atmosfera si accende immediatamente, cavalli di battaglia come Volevo un taglio semplice, I guerrieri del metallo e I dieci metallamenti, sono cantate all’unisono dall’armata di fans.

È impossibile non farsi trascinare da questa allegra scorribanda, che con grande ironia e sarcasmo innalzano il livello di divertimento, ovviamente sono degni di nota anche sul lato compositivo, creano un muro hard’n’heavy grazie ai potenti riff ed assoli dell’Infame Crociato, abbinate alle spietate linee di basso scagliate dall’Oscuro Alchimista, mentre l’Orco Cattivo si accanisce sulla malcapitata batteria.

Lo show ù sempre arricchito dalle coreografie studiate dal Boia Malefico, che interviene anche nelle linee vocali affiancato dal Monaco di Monza, il quale momentaneamente sostituisce il Nano Merlino assente per problemi personali, infine al centro della scena l’inimitabile Profeta domatore di folle, un concentrato di carisma esilarante che tiene in pugno la folla, cantando con toni variabili a seconda dei pezzi.

Purtroppo quando ci si diverte il tempo passa veloce e con I tuoi amici atroci, i bolognesi terminano uno show strepitoso come da tradizione, ripagati con molteplici ovazioni per aver man mano spianato la strada ai tanto attesi headliner.

Setlist:
La birra (tanta)
La zincatura
Rutti mostruosi
Volevo un taglio semplice
I guerrieri del metallo
I dieci metallamenti
La mamma Ăš importante
La vendetta della faraona
Pennellen
I tuoi amici atroci

Il popolo dell’Adunata ù ora completamente riunito per l’ultima band, in platea sventolano cappelli da pirata, mentre lo staff prepara il palco la tensione cresce, una volta sistemato le luci si spengono e dal fondo appare Clùmentine Delauney, retro illuminata introduce lo show con To Those Who Choose to Fight.

Il pubblico ascolta in religioso silenzio, finchĂ© non si posizionano i musicisti sull’imponente coreografia piratesca, al che si sollevano urla e i VISIONS OF ATLANTIS attaccano con The Land of the Free, agitando la platea come un mare in burrasca che difficilmente si placherĂ .

Un’ondata symphonic melodic power ù generata dagli impetuosi riff ed assoli di Christian Dousha, arricchiti dal sapiente inserimento di basi melodiche che creano atmosfere maestose, legate assieme dalle profonde linee di basso tracciate da Herbert Gloss, mentre Thomas Caser infrange la sua potenza contro piatti e pelli.

ClĂšmentine ed il nostro Michele Guaitoli alle voci fanno scintille con le loro corde vocali, le rispettive voci pulite ed estese funzionano perfettamente sia singolarmente che in duetto, un connubio di potenza e melodia rinforzato da grande carisma, con la quale tengono il comando dello show coinvolgendo i fans sempre piĂč entusiasti, facendo ondeggiare le braccia, applaudire a tempo, sedere a terra per remare, illuminare con i cellulari e tanto per gradire una bella wall of death.

Nonostante abbiano una vasta discografia concentrano il set sull’ultimo disco Pirates II: Armada, che propongono quasi interamente mentre dai precedenti lavori Pirates traggono hit come Legion of the Seas, Clocks e Pirates Will Return, mentre da Wanderers solo Heroes of the Dawn, complessivamente apprezzati dall’agguerrita ciurma fans, che dimostrano sempre il loro calore e massima partecipazione.

Dopo Melancholy Angel i nostri pirati si ritirano per una meritata pausa, tornando presto all’arrembaggio con la doppietta finale Master The Hurricane e Armana, terminando una vera e propria tempesta symphonic power metal, accompagnati da una marea di urla ed applausi per la magistrale performance, gli austriaci possono issare le vele e lasciare la contea di Trezzo sull’Adda ripartendo per nuove avventure.

Posso confermare che la terza giornata dell’ottava ADUNATA di FEUDALESIMO e LIBERTA’, si Ăš rivelata un grandioso successo grazie all’impegno di BAGANA e Feudalesimo e LibertĂ , per l’ottima organizzazione assieme a tutto lo staff del locale, congratulazioni a tutte le ottime band le quali con grande professionalitĂ  e passione, hanno tenuto alto l’onore del metallo tricolore soddisfacendo il popolo di sodali e soprattutto Lo Imperatore. Alla prossima!

Setlist:
To Those Who Choose to Fight
The Land of the Free
Monsters
Heroes of the Dawn
Where the Sky and Ocean Blend
Clocks
Legion of the Seas
Tonight I’m Alive
Collide
Hellfire
The Dead of the Sea
Underwater
Pirates Will Return
Melancholy Angel

Encore:
Master The Hurricane
Armada


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Giacomo Cerutti

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