BANCO DEL MUTUO SOCCORSO + VIII STRADA live report @ Legend Club (MI) – 15-04-2026

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO + VIII STRADA live report @ Legend Club (MI) – 15-04-2026

Scritto da Cerutti Giacomo


Stasera sul palco del Legend Club di Milano la Rocker Sound Agency e Rocknrolla Eventi, hanno organizzato un evento imperdibile per tutti gli amanti del prog rock italiano, chiamando un’icona del genere che non ha bisogno di presentazioni, ovvero i BANCO DEL MUTUO SOCCORSO capitanati dal mitico Vittorio Nocenzi.

Più che un semplice concerto è un appuntamento con la storia, infatti l’affluenza è numerosa soprattutto da parte dei fans più devoti, che li seguono dalla fondazione nel 1968, praticamente quasi sei decadi nei quali la band ha regalato tante emozioni con la loro meravigliosa musica, ora lasciamo a loro la parola.

L’onore di condividere il palco con una band di tale importanza spetta agli VIII STRADA, band progressive rock che stasera gioca in casa, quando salgono sul palco è presente un discreto pubblico, senza indugi iniziano con 1403 Storia In Firenze.

Questo è l’unico pezzo tratto dal secondo disco Babylon pubblicato nel 2015, dopodiché colgono l’occasione per promuovere i brani del terzo nuovo doppio disco, intitolato Città Totale e guarda caso è stato pubblicato proprio oggi.

Entrando nella loro dimensione progressive si viene trasportati da lunghe parti strumentali, dove il chitarrista Davide Zigliani dà il meglio di sé in un susseguirsi di riff ed assoli ben costruiti, la ritmica dalle tempistiche variabili è riempita da ben marcate e volubili linee di basso, studiate con cura da Sergio Merlino e il tutto è ben sostenuto dalle ben calibrate parti di batteria ad opera di Sigfrido Percich.

Vista la mancanza di un tastierista le ulteriori melodie sono aggiunte in base, infine il frontman Tito Vizzuso sfoggia la sua voce dai toni d’intensità variabile tenendo il palco con compostezza, oltre ai pezzi nuovi eseguono la cover delle Le Orme Canzone d’amore, concludendo poi con Ulysses ricevendo complessivamente un riscontro positivo, assolvendo l’arduo compito di aprire la serata.

Setlist:
1403 Storia In Firenze
Città Totale
Quale Primavera
Canzone d’amore (cover Le Orme)
Ulysses

L’esibizione degli VIII STRADA è stato un buon riscaldamento, ora il pubblico che nel frattempo ha riempito il locale, attende con ansia l’arrivo dei suoi idoli mentre il palco e la strumentazione vengono preparati meticolosamente.

Finalmente ecco entrare in scena i BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, acclamato con enfasi in particolare il maestro Vittorio Nocenzi, che si posiziona dietro al suo strumento come un Re sul trono, dopo una breve introduzione dà il via a Metamorfosi, capolavoro tratto dall’omonimo debut album del 1972.

Questo brano di lunga durata prevalentemente strumentale, è già sufficiente per dimostrare la raffinatezza del sound, e, nella parte finale fa il suo ingresso ovviamente accolto calorosamente, il cantante Tony D’Alessio il quale a causa di un infortunio alla gamba, rimane seduto su un seggiolino sottolineando che ha preferito cantare così piuttosto che annullare, per questo merita tanta stima e rispetto, invece purtroppo non ha potuto partecipare Michelangelo Nocenzi.

Questo è solo il principio di un incantesimo di musica e parole, che manderà in estasi l’intero audience grazie alla loro immenso talento, virtuosismo e tecnica, Filippo Marcheggiani è in perfetta simbiosi con la sua chitarra, dalla quale sfociano fiumi di riff ed assoli sia delicati sia trascinanti, scatenandosi energicamente nelle parti strumentali senza perdere una nota.

Al suo fianco l’abile Marco Capozi amalgama accuratamente il sound, grazie ben studiate linee di basso volubili e scorrevoli, mentre Andrea Bruni è il motore che spinge su piatti e pelli, sostenendo la ritmica in ogni sua parte con precisione, calibrando la potenza a seconda dell’andamento dei pezzi.

Infine abbiamo il “Signore dei tasti” il pilastro portante della melodia Vittorio le cui mani viaggiano da un capo all’altro della tastiera, dilettandosi tra organo, sintetizzatore e pianoforte con maestria e passione, producendo una sfaccettata gamma di melodie che s’intersecano con gli altri strumenti, creando una fitta trama dove sembra che si rincorrono l’un l’altro ma sempre con un filo logico, compenetrandosi saldamente in un tripudio sonoro.

Ovviamente degno di nota il frontman Tony, dalla cui ugola si espande una vocalità che passa da toni pacati a ben sostenuti, sino a divenire possente e squillante toccando picchi acuti, inutile dire che il livello di ogni componente è altissimo, inoltre sul palco regna incontrastata la sinergia ed un profondo senso di rispetto.

Ad un certo punto del live Filippo spende toccanti e sincere parole nei confronti di Vittorio, ribadendo quanto sia onorato di poter suonare nella band da trent’anni, lo ringrazia dimostrandogli profondo rispetto che lo lascia di stucco, ma senza perdere la sua personalità umile, con la quale introduce i brani raccontando aneddoti ed esperienze passate.

Visto il tempo a disposizione e la vasta discografia, è impossibile trarre brani da tutti i dischi quindi regalano cavalli di battaglia come La Conquista Della Posizione Eretta, Il Giardino Del Mago e Paolo Pa, con quest’ultima finiscono la prima parte dello show.

Dopo le consuete presentazioni e saluti parte il coro “Se non fate l’ultima noi non c’è ne andiamo”, al che Vittorio e compagni accontentano i devoti fans suonando ancora Moby Dick, Tragedia e Non Mi Rompete, per un finale indimenticabile di una performance straordinaria a 360°.

Solo delle icone del rock progressivo come loro, sanno creare simili atmosfere suscitando nell’ascoltatore forti emozioni, in grado di fermare il tempo facendoli sognare e divertire, ricevendo copiosi applausi come per tutto il resto della serata, la band può lasciare fieramente il palco, ringraziamo Rocker Sound Agency e Rocknrolla Eventi per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Setlist:
Metamorfosi
Il Ragno
Lontano Da
La Conquista Della Posizione Eretta
Eterna Transiberiana
Il Giardino Del Mago
R.I.P. (Requiescant in pace)
Cento Mani Cento Occhi
Paolo Pa

Encore:
Moby Dick
Tragedia
Non Mi Rompete


Commenti

Giacomo Cerutti

1 Commento

  1. Bellissima recensione, bravo Giacomo.

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