SINSAENUM + HUSQWARNAH + RYSE OF TYRANTS Live report @ Slaughter Club – Paderno Dugnano (MI) 13-06-2026
Scritto da Cerutti Giacomo

Ben ritrovati allo Slaughter Club di Paderno Dugnano, dove la BA City Factory ha organizzato la data d’inizio tour dei devastanti SINSAENUM, progetto fondato nel 1998 dal bassista Frédéric Leclerck (Kreator, Amahiru, Loudblast, Menace, ex Dragonforce), al quale nel 2010 si aggiunsero Stéphane Buriez e il compianto Joey Jordison (ex Slipknot, Murderdolls, ecc) completando in seguito la formazione.
Come special guest sono state scelte due band, tratte dal nostro panorama underground ovvero gli HUSQWARNAH e RYSE OF TYRANTS, pronti a scaldare il pubblico in questa serata dove domineranno le sonorità estreme.
I primi a partire sono i RYSE OF TYRANTS nati a Bergamo nel 2011, preceduti dall’intro Colle De La Croix De Fer iniziano con Parigi – Napoli, tratta dal terzo disco The Chronicles of Cardinal Pablo Mendoza pubblicato l’anno scorso, che per l’occasione suoneranno quasi interamente.
Al momento pubblico purtroppo è scarso, complice i numerosi concerti e festival estivi, ma il loro impatto sonoro cattura subito l’attenzione, un dirompente death-groove metal sprigionato dalle sei corde di Federico Visini, la cui spietata sezione ritmica è rinforzata dai potenti giri di basso, ad opera dell’attuale turnista Andrea Cividini, mentre Virgilio Breda sostiene il tutto martellando su piatti e pelli.
Complessivamente dimostrano buona tecnica e una dinamica tenuta di palco, l’opera è completata dal lacerante scream-growl scaturito dal frontman Davide Cantamessa, sempre pronto a coinvolgere il pubblico che risponde dando prezioso supporto, sino a Cardinal Pablo Mendoza con la quale si conclude un’esibizione breve ma intensa, dando alla serata la giusta spinta.
Setlist:
Colle De La Croix De Fer (Intro)
Parigi – Napoli
Armando The Preacher
Sylvester Stazione
Don Mario Pederasta
Gerry Smashed Table
How Can I Fuck Capitalism
Mirella Silver Tongue
Cardinal Pablo Mendoza
La serata prosegue con gli HUSQWARNAH che dalla nascita nel 2019 a Monza, hanno raggiunto una notevole popolarità grazia all’intensa attività live, per nulla intimoriti dal pubblico ancora ridotto, entrano in scena con Melting Face proseguendo sul binario del death metal.
Il set comprende pezzi tratti dal debut album Front: Toward Enemy come Screams from the Cellar e Vigo, e, dal successivo e Purification Through Sacrifice come Mass Grave, Wheel Of Torture e Lawn Mower Massacre, decisamente apprezzati a giudicare dal calore dimostrato e dall’headbanging.
Carichi al massimo i nostri attaccano con devastanti riff ed assoli, sparati dalla tenace accoppiata JP Lisi ed Emanuele Biondi, compattati dalle schiaccianti linee di basso da parte di Lorenzo Corno, mentre Riccardo Rjillo preme l’acceleratore tormentando la batteria senza sosta, generando un sound death old-school graffiato dal rovente growl propagato dal frontman Maurizio Caverzan.
Con energia ed attitudine procedono diretti mantenendo costante l’entusiasmo, terminando con un omaggio ai Pubblico Oltraggio eseguendo la cover War In A Babylon, raccogliendo meritati applausi lasciano il palco a testa alta, per aver spianato degnamente la strada ai tanto attesi headliner.
Setlist:
Melting Face
Death Proof
Mass Grave
Graboids
Screams from the Cellar
Reincarnation of Sin Pt.II
Wheel Of Torture
Tower Of Suicide
Vigo
Soldier 039
Lawn Mower Massacre
War In A Babylon (Pubblico Oltraggio cover)
Dopo le esibizioni della compagine italiana, il pubblico seppur non numeroso è ben riscaldato per accogliere degnamente i SINSAENUM, i quali prendono possesso del palco attaccando con In Devastation, titletrack del terzo disco pubblicato l’anno scorso, spezzando le urla dei fans.
La band erige un’invalicabile muro di suono, dove i violenti riff sfregiati da taglienti assoli curati da Frédéric Leclerck fungono da spessi strati di mattoni, inoltre è affiancato da un notevole session member in mancanza di Stéphane Buriez, le linee di basso di cemento armato emesse da Heimot tengono saldamente la ritmica, e, André Joyzi fa tremare il palco picchiando senza pietà.
Purtroppo non è presente Attila Csihar in quanto impegnato con i Mayhem, ma anch’egli è stato sostituito da un frontman di grande calibro, che tiene in pugno i presenti grazie al profondo growl e forza di coinvolgimento, sia lui che il secondo chitarrista sono stati reclutati recentemente, con molto impegno hanno imparato le canzoni molto presto evitando la cancellazione dello show.
Dal nuovo disco suonano anche Shades of Black e Last Goodbye dedicata all’indimenticabile Joey Jordison, dando poi spazio ai lavori precedenti con Sacred Martyr, Army of Chaos e altre, sino a Ashes tratta dall’omonimo EP del 2017, i fans rispondono sempre con entusiasmo creando uno scambio reciproco di energia.
Con Final Resolve i nostri terminano una performance micidiale e senza compromessi, dimostrando grande passione e professionalità soddisfacendo i presenti, speriamo che ritornino presto con di fronte il numeroso pubblico che si meritano, ringraziamo la BA City Factory per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!
Setlist:
In Devastation
Ashes
Sacred Martyr
Splendor and Agony
Last Goodbye
Army of Chaos
Shades of Black
Inverted Cross
My Swan Song
Final Resolve
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