THE ARISTOCRATS Live report @ Live Music Club – Trezzo sullâAdda (MI) 27-05-2026
Scritto da Cerutti Giacomo

Dopo aver affrontato un tour passando per Australia, Asia, Nord e sud America, gli straordinari THE ARISTOCRATS super gruppo composto dal chitarrista Guthrie Govan, il bassista Bryan Beller e Marco Minnemann alla batteria, sono approdati nel nostro continente.
La loro missione Ăš completare il DUCK World Tour, in promozione al loro ultimo quinto disco DUCK pubblicato nel 2024, stasera la BA City Factory li ha portati sul palco del Live Music Club di Trezzo sullâAdda, per uno show interamente dedicato a loro.
Quando il locale apre Ăš presente solo una decina di persone, non essendoci nemmeno uno special guest lâattesa Ăš molto lunga, man mano la platea si popola e finalmente lo staff dĂ il segnale di partenza, di sottofondo parte Swan’s Splashdown di Perrey e Kingskey.
Ecco il trio entrare in scena accolto calorosamente, con disinvoltura si armano degli strumenti ed una volta settati riproducono loro stessi la cover, al cui termine iniziano con Hey, Whereâs My Drink Package?, trasportando i fans nella dimensione della musica fusion, da questo momento il loro invidiabile talento prenderĂ il sopravvento.
Guthrie Ăš una fonte inesauribile di riff ed assoli variopinti, a seconda delle canzoni fonde rock, metal, jazz, blues e musiche balcaniche, con tempistiche variabili passando da ritmi placidi a piĂč incalzanti sino a frenetici, mentre Bryan lo affianca arginandolo con fluidi e volubili giri di basso creando una solida base, infine Marco colpisce piatti e pelli con la precisione di metronomo, con intensitĂ variabile da leggera ad aggressiva con estrema scioltezza.
I tre artisti trasudano tecnica e virtuosismo da tutti i pori, le loro mani viaggiano da un capo allâaltro dei rispettivi strumenti come se avessero vita propria, un concentrato di passione e rigore â genio e sregolatezza, che ammalia i fans totalmente in estasi dalla musica divenuta una sorta di magia.
Bryan e Guthrie introducono le canzoni con ampi discorsi a sfondo ironico, mentre Marco verso metĂ concerto stupisce la folla con un quarto dâora di assolo, dai repentini cambi di tempo perfettamente studiati, inoltre lo rende divertente usando i pupazzi che emettono il verso del pollo e del maiale, registrandoli con uno strumento dello smartphone che li campiona e riproduce in loop, suonandoci sopra stratificando il tutto con grande maestria.
Durante lâesibizione gli sguardi del pubblico si dividono tra ammirazione ed incredulitĂ , talmente Ăš sconcertante la loro bravura e gli applausi non si contano piĂč, la band ha strutturato il set suonando quattro brani di DUCK, poi tre brani del passato e ancora due di DUCK, infine arriva il momento dei saluti e di una meritata pausa.
Il trio torna allâattacco con Get It Like That, seguita da Desert Tornado, terminando un concerto superlativo eseguito con precisione chirurgica, i nostri eroi hanno completamente catturato i fans dalla prima allâultima nota, raccogliendo copiosi applausi dallâinizio alla fine, ringraziamo BA City Factory per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!
Setlist:
Swan’s Splashdown (Perrey e Kingskey cover)
Hey, Whereâs My Drink Package?
Aristoclub
Sgt. Rockhopper
Sittinâ With a Duck on a Bay
Spanish Eddie / Drum Solo
The Ballad of Bonnie and Clyde
Flatlands
Here Come the Builders
This Is Not Scrotum
Encore 1
Get It Like That
Encore 2
Desert Tornado
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